Nelle ultime settimane la Canottieri Garda ha perso due figure che hanno contribuito a scrivere la storia della società: Luciano Corradi e Francesco Masperi. Generazioni e storie diverse, accomunate dalla passione per lo sport e dall’attaccamento ai nostri colori.
Luciano Corradi, è stato un uomo di vento e di mare.
Uno di quei velisti che alla fine degli anni ‘70 erano diventati un punto di riferimento per bambini e ragazzi della Canottieri dell’epoca. Un modello da seguire.
Campione Italiano classe Contender a Idro nel 1982 e quindi socio benemerito della Canottieri Garda Salò, aveva fatto della vela la sua passione, non solo sui campi di regata, ma anche come modo di vivere.
Negli anni, quella passione era diventata infatti anche mestiere: riparava e costruiva scafi con la cura e la precisione di un artigiano d’altri tempi, come se ogni barca fosse un’opera d’arte da restituire al vento.
E proprio così ci piace ricordarlo, in barca, con il cuore gonfio di felicità.

Francesco Masperi, conosciuto da tutti come stimato avvocato, è stato un ottimo atleta di nuoto degli anni Cinquanta. Faceva parte di quella squadra della Canottieri allenata da Giacomo Marinello, ridotta nei numeri ma non di certo per qualità e carattere. Si allenava insieme a Renato Tranquilli, Mario Felter, Giorgio Colato, distinguendosi per dedizione e metodo. Era un vero piacere per tutti vederli allenarsi nelle acque del nostro porto. Campione Italiano nei 200 rana nel 1959, divenne a pieno titolo socio benemerito della Canottieri Garda Salò. Seppe ben coniugare l’attività sportiva con eccellenti risultati negli studi. Conclusa la carriera agonistica continuò a trasmettere la sua passione allenando la Rari Nantes Patavium e la squadra di nuoto del Collegio Filippin di Paderno del Grappa.
Figura sempre vicino alla nostra società, ha saputo tramandare questo amore per il nuoto anche al figlio Mattia, vincitore di due titoli italiani master e oggi consigliere responsabile del nuoto della Canottieri.
Due percorsi diversi, un'eredità comune: quella convinzione che lo sport sia impegno, correttezza e passione da condividere. La Canottieri li ricorda con gratitudine e ne onora la memoria proseguendo sulla strada che hanno contribuito a tracciare.
