
Spettacolare gara di canottaggio con le affascinanti imbarcazioni da otto vogatori più un timoniere, visibile dal Lungolago G. Zanardelli
Una delle gare più spettacolari del canottaggio italiano torna il prossimo 21 marzo 2026 nelle acque del Golfo di Salò!
Sono passati ben 102 anni dalla prima edizione nel 1923, quando il poeta Gabriele D'Annunzio la ideò, dotandola di una preziosa coppa in argento massiccio: la Coppa del Liutaio.
Quest’anno equipaggi provenienti da tutta italia si sfideranno in un evento emozionante, che rinnoverà questa tradizione prestigiosa. Gli spettatori potranno assistere alla gara dal lungolago Giuseppe Zanardelli di Salò

ORARI GIORNATA
09:30 apertura villaggio barche sul Piazza Vittorio Emanuele II / Lungo Lago G. Zanardelli
10.30 – 12.00 | Simulazione e prova corso di Indoor Rowing e promozione dei corretti stili di vita attraverso l’attività sportiva
14:00 consiglio di regata ed estrazione batterie presso il villaggio
barche in piazza Vittorio Emanuele II
14:30 Apertura dell’hospitality presso il Bar Italia
15:00 – 18:00 | Simulazione e prova corso di Indoor Rowing e promozione dei corretti stili di vita attraverso l’attività sportiva
15:00 4 batterie 4x femminile a match race
15:15 4 batterie 8+ maschile a match race
15:30 2 recuperi 4x femminile a match race
15:45 2 recuperi 8+ maschile a match race
16:15 3 semifinali 4x femminile a match race
16:30 3 semifinali 8+ maschile a match race
17:00 finale a tre 4x femminile
17:15 finale a tre 8+ maschile
18:00 Premiazioni
19:00 Ricevimento
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LA STORIA
Gabriele d’Annunzio, da pochi mesi stabilitosi a Gardone Riviera a seguito dell’esito tragico del “Natale di sangue” di Fiume, venne invitato ad assistere alle Regate Nazionali di Canottaggio indette dalla Canottieri Garda di Salò per l’8 ottobre del 1922. Il poeta ne uscì entusiasmato e l’anno successivo sostituì la parola regate con l’espressione di origine latina “Gli Agonali del Remo”. Dedicò alla manifestazione una preziosa coppa d’argento, commissionata a Renato Brozzi, nella quale si fondono armoniosamente tre elementi: l’imbarcazione da corsa, l’idea del “folle volo” (l’elevazione eroica che il vate augura a tutta la giovinezza d’Italia) e il violino di Gasparo da Salò.
Sul bordo scorre il verso dantesco “dei remi facemmo ale al folle volo” e quello dannunziano “convertimmo i leuti in prore aguzze”.
Sulla base è incisa la dedica “La coppa del Liutaio agli agonali del Remo in Salò di Gasparo”.

LA COPPA
D’ Annunzio accompagnò questa lettera alla consegna della coppa nell’agosto del 1924 affidata al dottor Duse: Miei cari compagni, il dott. Antonio Duse […] vi porta finalmente la grande Coppa da me offerta in premio alle giostre nautiche di Salò. Credo che la squisitezza e la ricchezza del lavoro meritino da voi l’indulgenza pel lungo indugio.
Questa Coppa è fra le più nobili opere di Renato Brozzi e tra le più significative. Gli arditi simboli sembrano porre le vostre prove sotto l’auspicio dell’insigne Liutaio […] Essa […] reca a poppa e a prua del palischermo il manico del violino col suo bel riccio. E i remi si trasmutano in ali, quasi annunciando il prodigio del vostro ardore! […] questa Coppa […] vi rammenta, in ritmo, che voi siete per volare nelle acque di Gasparo da Salò. […] M’auguro di incontrare, nei prossimi Agonali del Remo, il più eletto numero di remigatori d’Italia.
Vi abbraccio tutti. […]

